Cantone racconta: “Solo per Giustizia”

9 12 2008

Il 28 Novembre,nell’istituto Fratelli Maristi,si è svolta la presentazione del libro: “Solo per Giustizia” di Raffaele Cantone,magistrato ed ex alunno  Marista. L’incontro è iniziato alle ore 18:00 nella cappella della scuola. All’evento erano presenti molte persone,tra cui 4 nostri inviati e il Primo Cittadino di Giugliano.

La presentazione è stata moderata da Alfonso Pirozzi(giornalista ANSA).

Il magistrato ha spiegato le ragioni che lo hanno indotto a scrivere un libro su un argomento cosi scottante

Ha asserito di essere stato spinto dal desiderio di stornare il pregiudizio che c’è nei confronti dei campani da parte delle persone del Nord:” i cittadini della Campania pagano due volte il prezzo della Camorra: perché la subiscono e perché nello stereotipo della gente sono dipinti come malavitosi”. Egli  vuole mostrare come le persone malavitose esistano,ma accanto ad essi vi siano persone che lavorano onestamente.

Altro argomento di discussione è stato quello delle misure che i politici adottano contro i camorristi. Secondo il magistrato,in un stato che si rispetti,i collaboratori di giustizia dovrebbero essere sfruttati solo in poche situazioni e  il ministro della Giustizia dovrebbe sfruttare al meglio i poteri che ha.

Un particolare interessante  in merito alla camorra è che quella Casalese non usa le armi, ma gli imprenditori per garantirsi una rete di affarti vari e apparentemente legali.Ha raccontato,infine un aneddoto sorprendente:ben tre Sindaci dei comuni casalesi,portavano lo stesso cognome dei boss del luogo.

L’incontro,che è stato ricco di momenti di grande interesse da parte dei numerosi presenti, si è concluso con la speranza che Giugliano, dopo questa testimonianza, cambi mentalità e aiuti concretamente la Polizia,non con l’omertà ma con la collaborazione.L’evento ha lasciato in ciascuno di noi una rinnovata voglia di giustizia.





Obama sbaraglia gli avversari e diventa presidente degli USA

3 12 2008

Barack Obama ce l’ha fatta. E’ il nuovo presidente degli USA. Colto e figlio di un imprenditore africano, diventa presidente della nazione più potente al mondo. ” Bello,giovane e abbronzato”:cosa lo ha definito il premier Silvio Berlusconi;in questa dichiarazione del presidente italiano è forse sembrata un pizzico provocatoria,tanto che ha fatto discutere molto l’opposizione e forse alcuni della maggioranza. Un grande aiuto per Obama è stata la sua famiglia,composta da Michelle,la moglie,le due figlie Malia e Natascha, rispettivamente di 9 e 7 anni. Attualmente Obama è senatore junior per l’Illinois;carica da cui dovrà dimettersi prima del giuramento. Egli entrerà nella camera ovale il 20 Gennaio 2009. In Europa impazza la Obama-mania. Non sono mancate,comunque,le dichiarazioni di politici e giornalisti,che hanno svelato i limiti e pregiudizi del “Vecchio Continente”, nei confronti dei non bianchi. Artur Gorski,dopo aver preso la parola in parlamento dichiara: “L’elezione del messia nero della nuova sinistra, segna la fine della civiltà dei bianchi. Obama è un criptocomunista e presto l’America pagherà il prezzo di questo scherzo della democrazia(Il Mattino 10/11/08). “Soggetto pericoloso che abbindola la gente con la sua retorica brillante e il suo carisma,i neri non sono politicamente civilizzati. Sono state queste le parole di Emmerich(La repubblica 12/11/08). Ma Obama non si demoralizza e d’altra parte,in seguito alla novità rivoluzionaria erano prevedibili attacchi,critiche e commenti,come lecito in una democrazia che si rispetti. L’importante,però, è non restare ancorati al pregiudizio razziale e valutare la persona,il politico








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