Una scomoda verità

20 03 2009

 

Riscaldamento globale è un’ espressione usata per indicare le fasi, relative all’intera storia climatica della Terra, di aumento della temperatura media dell’atmosfera terrestre e degli oceani dovute a cause naturali (cicli solari, moti della Terra, variazioni atmosferiche,…).

Al Gore,è il figlio di un agricoltore e stava diventando quasi presidente degli Stati Uniti,inoltre ha anche approfondito il tema del Riscaldamento globale,prospettando una possibile risoluzione,chiamando però in causa l’impegno e la volontà di tutti i membri della società.Nel 1968 fu scattata la prima foto della terra da un satellite. L’ex futuro presidente USA ha deciso di lanciare un messaggio di allarme sul riscaldamento globale. Nel 1958 uno scienziato costatò che il livello del mare stava aumentando mentre quello dei ghiacciai si stava abbassando,inoltre,nel 1928 in Argentina era presente una striscia di ghiaccio che nel 2009 è completamente sparita.

Lo scioglimento dei ghiacciai è un processo molto veloce perché essi non assorbono i raggi solari bensì li fanno rimbalzare a man mano si sciolgono. Tra qualche anno alcune città come New York verranno sommerse. Normalmente la temperatura della terra è dovuta all’azione di quattro fattori:

  • Calore interno del pianeta
  • Irraggiamento solare, che fornisce l’energia per l’effetto serra
  • Presenza dell’atmosfera, che attenua gli sbalzi di temperatura giornalieri e stagionali
  • Effetto serra naturale, che amplifica l’effetto termico dell’irraggiamento solare

La variazione di uno o più di questi fattori può portare al riscaldamento globale.

Per risolvere questo problema ci sono poche ma concrete proposte:

· Eliminare le fonti inquinanti

· Adottare apparecchi elettrici

· Sfruttare energie rinnovabili

L’uomo è capace di distruggere ma anche di risolvere,quindi se tutti noi ci uniamo supereremo anche questo problema come abbiamo risolto il buco nell’ozono

Nel film-documentario “Una scomoda verità” Al Gore ci parla di questo problema, riesaminando la posizione degli scienziati, discutendo le implicazioni politiche ed economiche della catastrofe, e illustrando le probabili conseguenze del riscaldamento del pianeta se non si interverrà immediatamente e a livello globale per ridurre le emissioni di gas serra. Al Gore suggerisce che lo sviluppo economico possa conseguire solo dal benessere della. Viene menzionata anche l’esplosione demografica e la conseguente scarsità di risorse pro capite.





Cantone si racconta alla 3B

12 03 2009

Il giorno 7 marzo 2009, nell’aula magna dell’Istituto “Fratelli Maristi”, la III B ha incontrato il magistrato Raffaele Cantone, quale autore del libro Solo per Giustizia. Il testo, che ha entusiasmato i giovani lettori, è rientrato per la sua tematica di cocente attualità, nel merito dell’educazione alla legalità che la scuola marista da sempre pone tra i suoi obiettivi principali. I ragazzi sono stati guidati nel valorizzare la scelta del testo cogliendo i possibili riferimenti alla linguistica (testo argomentativo), all’educazione civica (sistema giudiziario italiano), alla storia (origini del fenomeno risalendo al brigantaggio). Essi hanno, dunque, preparato l’incontro minuziosamente con la produzione di articoli, recensioni e infine un intervista. L’avventura letteraria della  III  B comincia quando il Dott. Cantone sceglie per la presentazione della sua prima fatica letteraria una location d’eccezione: la scuola Marista di cui egli è stato alunno. I capo redattori del giornalino di classe sono stati inviati all’evento editoriale come reporters. L’indomani gli stessi hanno presentato alla classe una cronaca puntuale dell’avvenimento. I gruppi di redazione del giornale si sono riuniti per la stesura di un articolo da pubblicare sul proprio sito, tra quelli relativi agli eventi più importanti del corrente anno scolastico. I ragazzi hanno poi letto il libro Solo per Giustizia durante le vacanze natalizie ed hanno formulato ciascuno una recensione. L’avventura,  prosegue con l’idea di un intervista da rivolgere al Dott. Cantone. Il Preside ha così concordato con l’Autore una data per l’incontro: sabato 7 Marzo.

Cronaca di un incontro indimenticabile

Istituto “Fratelli Maristi”, Sabato 7 Marzo Ore 10:00 : le classi II e III B sono invitate dai rispettivi insegnanti  a recarsi in aula magna per attendere l’autore del libro Solo per giustizia. Il Dott. Cantone è atteso per le ore 10:15. I ragazzi, utilizzano gli ultimi minuti che scorrono veloci per rivedere le loro domande e concertarle guidati dalla prof.. Ore 10:15, puntualissimo arriva in sala il Giudice accompagnato dal Preside, Fr. Giorgio Banaudi e dal  Superiore, Fr. Pietro Bettin; incede nell’aula con  un portamento semplice e decisamente a proprio agio in un luogo a cui, si percepisce, è affettivamente legato. Accolto calorosamente dagli alunni, si accomoda e l’intervista ha inizio. La prof.ssa Iacolare apre l’incontro con un saluto di benvunuto all’Autore e un sincero ringraziamento per avere accettato l’invito degli alunni; presenta la classe, descrive l’impegno da essa profuso nell’organizzazione dell’intervista, introduce la scaletta prevista per lo svolgimento dell’incontro. L’alunno Francesco De Luca espone una breve nota biografica , per ricordare le tappe fondamentali del  curriculum vitae et studiorum del Dott.Cantone. L’alunno Aniello Abbate, in seguto,  legge  l’articolo “Cantone racconta: Solo per giustizia, pubblicato sul sito della classe (3Bmagazine.com), mentre dal video- proiettore è trasmesso il collegamento in internet. Il primo momento dell’intervista si conclude con la lettura della recensione da parte dell’alunno Giovanni Cifani. Il secondo momento dell’intervista prevede circa venticinque domande (selezionate tra le duecentocinquanta formulate dai ragazzi della), più ulteriori cinque quesiti  posti dai  ragazzi della IIB, ed inerenti al concetto di giustizia e al sistema giudiziario in Italia che studiano nell’ambito dell’ed.civica. I quesiti sono articolati in quattro sezioni: 1) attualità; 2)struttura; 3) tema del libro; 4) personali. I ragazzi si alternano l’uno dopo l’altro, come interlocutori ed intervistatori dell’Autore. Il Dott.Cantone mostra un’ammirevole disponibilità,  incisività e pacatezza nelle sue sollecite riposte. Il tono estremamente colloquiale che da subito si instaura coinvolge e affascina i ragazzi che ascoltano con attenzione ogni parola proferita dall’Autore. La franchezza del magistrato talvolta lascia, però, il posto ad una velata amarezza, quando si tocca il tasto dolente delle implicazioni personali della sua scelta professionale che, ai tempi dell’incarico presso la Direzione distrettuale antimafia, lo ha visto in prima linea nella lotta alla camorra. L’intervista si conclude alle

ore 12:00, quando la prof.Iacolare a nome della classe consegna in omaggio al Dott.Cantone una targa recante un pensiero condiviso da tutti gli alunni presenti: Al Dott.Cantone in ricordo del nostro incontro. Con grande stima, gli alunni della IIIB. Istituto Fratelli Maristi. Il giudice  apprezza tantissimo il gesto e lo commenta con evidente gioia e un velo di commozione. Tutti insieme ci rechiamo, infine, nella sala Pietro Cannone dell’Istituto, dove un piccolo buffet di pasticcini suggella dolcemente l’incontro. Il  dott.Cantone autografa i libri degli alunni e il tratto della penna si imprime velocemente sul foglio, indelebile  testimonianza di un’incontro indimenticabile che resterà sempre nella mente e nel cuore dei ragazzi che per un attimo si sono sentiti grandi nel fare ascoltare la loro voce su questioni difficili. Salutato il Dott.Cantone, gli alunni si spostano in cortile per la ricreazione, allora Antonio Sensitivo si avvicina alla prof. e con gli occhi lucidi le dice:”Professoressa grazie, mi sono sentito onorato nel poter rivolgere personalmente una domanda al Giudice Cantone”, Che bello aver potuto donare agli alunni un’emozione! Grazie a Fratel Giorgio a Fratel Pietro e soprattutto a Raffaele Cantone.





Eluana si è spenta

10 03 2009

Eluana Englaro è morta. A 3 giorni dalla sospensione dell’idratazione e della nutrizione artificiale si è spenta definitivamente la ragazza che vegetava dal giorno fatale in cui fu vittima di un incidente stradale 17 anni fa. La Englaro viveva in coma vegetativo; non sorrideva più,non si alimentava più da sola,infatti solo dei sondini le permettevano di nutrire il suo corpo indifeso,ritornato nella posizione neo-natale. Il padre Beppino Englaro dopo una lunga battaglia legale ha ottenuto il consenso dai magistrati di interrompere l’alimentazione e quindi di lasciare spegnere lentamente Eluana.La vicenda ha sollevato molte polemiche,ha messo in crisi le coscienze ponendo la questione morale e religiosa del diritto alla vita. Una tragedia privata è rientrata,in breve tempo, profondamente nell’interesse dell’intera opinione pubblica,divisa da sentimenti contrastanti. La terza B partecipa con profondo cordoglio alla dolorosa vicenda di Eluana. Nella Bibbia non si trovano riferimenti espliciti alla pratica dell’eutanasia;non è giusto,infatti,togliere la vita ad una creatura, in quanto solo Dio che l’ha donata,può decidere di riprendersela.Il caso di Eluana pone più in generale la questione dell’eutanasia, nelle sue molteplici implicazioni etiche,religiose,economiche e giuridiche,è stato fondamentale poiché ha sensibilizzato l’opinione pubblica su un argomento da sempre controverso.








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